venerdì 20 aprile 2018

SATURNO IN CAPRICORNO ENTRA IN RETROGRADAZIONE - IL TEMPO DELLE RISPOSTE - 18.04/06.09.2018



Dal 20 dicembre 2017 Saturno ha iniziato il suo transito in Capricorno, Segno di Terra di cui è Governatore, e per tre anni, fino al 17 dicembre 2020, ci insegnerà a radicarci nel nostro qui e ora, consolidando le posizioni conquistate nel triennio precedente quando si trovava nel Segno di Fuoco del Sagittario. Tutta la maestria acquisita allora va ora consolidata, messa a frutto, elaborata, integrata. QUI un approfondimento sull'argomento.
I tre anni di Saturno in Capricorno possono essere sfruttati per sperimentare limiti, confini e radici, che diventano le basi del sé essenziale, uno stato di coscienza a cui arriviamo quando cominciamo a stare comodi dentro di noi, quando c'è sempre meno differenza tra progetti, sogni e realtà. 
Ogni anno, per alcuni mesi, Saturno intraprende il suo viaggio di retrogradazione, dal 18 aprile al 06 settembre, dai 09° ai 02° del Capricorno.
Quando questo accade, tutto ciò che stava prendendo un avvio potrebbe apparentemente fermarsi. Perché arriva il tempo in cui il Nuovo fa crescere delle piccole radici per accompagnare la crescita verticale, che altrimenti non sarebbe ben supportata. Si tratta dunque di un processo molto importante di attesa. Saturno è un pianeta lento, è lontano dal Sole, e si trattiene circa 2/3 anni in un Segno. Ogni volta questo Archetipo del Maestro dell'Anima va ad illuminare un settore diverso della nostra mappa, inviando una chiamata che scuote dal torpore. Come sempre, ci vuole tempo per l'umano per rendersi conto di ciò che succede, per vedere le situazioni in modo lucido. La retrogradazione serve a rivedere le posizioni, prendere decisioni che ci aiutino a eliminare il vecchio, e questo movimento è particolarmente attivo con il transito di Saturno in Capricorno, perché la qualità comune è il senso di essenzialità, di verità nuda e cruda. 
Di nuovo, pensiamo alla resistenza che facciamo al cambiamento, alla paura dell'ignoto. E' lì che veniamo accompagnati, a guardare l'abisso del nuovo per abituarci all'idea di compiere un dato passo necessario ad allinearci con noi stessi oltre la paura. La retrogradazione ci permette di diventare consapevoli della necessità; tutto rallenta così non ci sentiamo pressati dall'ansia di dover andare, permettendoci di dire addio con tutto l'amore possibile. 
A livello profondo, Saturno in Capricorno porta in luce la relazione con gli Antenati, soprattutto con la Linea del Femminile, nonne, bisnonne, prozie. Questa retrogradazione ci aprirà alla consapevolezza di quanto i loro sogni siano dentro il nostro DNA, di quanto le loro battaglie sono diventate le nostre. Molti di noi non hanno idea della storia familiare passata, ma non importa. E' probabile che improvvisamente arrivino notizie che permettono di mettere insieme pezzi che danno un contesto a tante intuizioni. 
Alla fine di questo processo ci sentiremo sicuramente più in pace rispetto a tante risposte che stavamo cercando da tempo.
Il viaggio è abbastanza lungo, dura tutta l'estate, per cui entriamo sul nuovo sentiero e stupiamoci!
Stefania Gyan Salila

giovedì 19 aprile 2018

VENERE IN TORO OPPOSTA A GIOVE RETROGRADO IN SCORPIONE - 14/21.04.2018 - SENSI DI COLPA E VOGLIA DI LIBERTA'


Dal 14 al 21 aprile Venere transita tra i 16 ed i 25° del Toro, creando un'opposizione molto forte con Giove in Scorpione, retrogrado tra i 21 ed i 20° dello Scorpione.
Venere in Toro è simbolo del Piacere, del Godimento della Vita, della Carne e della Materia. E' un archetipo che invita a lasciarsi andare al rilassamento e al torpore, invitando all'appagamento pieno dei sensi.
Giove in Scorpione (11.10.2017/08.11.2018) sta lavorando gli umani ai fianchi, mettendo ciascuno di noi in confronto con l'Abisso, o con il Risveglio, a seconda dello stato di coscienza con cui siamo sintonizzati. L'Abisso si spalanca se ancora non ci siamo presi la briga di fermarci a guardare dentro lo Specchio; il Risveglio si attiva o è in corso se invece ci siamo andati dentro quello Specchio e stiamo scoprendo noi stessi ed il mondo dall'altra parte.
Nella accezione di ombra, Venere opposta a Giove può installare la paura della sopravvivenza, il senso di colpa per ogni gioia che ci prendiamo; può provocare disperazione e senso di profonda solitudine. 
Come dono da prendere oltre la sfida, questa opposizione ci insegna a superare i sensi di colpa, visto che sia il Toro che lo Scorpione in generale eccellono su questo argomento. Il senso di colpa nasce dalla manipolazione, quindi dalle guerre di potere tra umani, soprattutto tra chi vive relazioni di dipendenza, e nasconde il bisogno dietro la maschera dell'amore. 
Per mia esperienza personale, il senso di colpa si supera solo vivendolo. Quando rompiamo una credenza conclamata, uscendo da uno schema familiare squilibrato, spesso lo facciamo con un grande senso di colpa perché dentro sentiamo di disubbidire. A volte non ci accorgiamo neanche di quanto siamo bloccati dagli schemi familiari che non osiamo rompere. E non li vogliamo rompere altrimenti ci ritroviamo nello scomodo ruolo della pecora nera e dell'escluso. Così rimaniamo incastrati per anni nell'obbedienza e nella non-vita, prigionieri di trame sottili che non ci appartengono.
Una volta disubbidito in nome dell'amore per noi stessi, cominciamo il processo di auto-affermazione, uscendo dal ruolo di figli perfetti ed entriamo nella maturità del sé adulto.
Ecco, questo aspetto è una crescita in questo senso. Dura pochi giorni, ma è molto intenso perché Giove retrogrado in Scorpione sta scavando a fondo per portare in luce ogni tipo di sotteso disagio, così che possiamo dare un nome ai nostri fantasmi.
Possiamo approfittare per pulire le cantine interiori. Tempo di primavera, tempo di spalancare le finestre e far entrare luce e compassione.
Buon viaggio!
Stefania Gyan Salila 

martedì 17 aprile 2018

CHIRONE ENTRA IN ARIETE ED APRE L'ERA DELLA PACE INTERIORE - ANIMA NOMADE, TROVA IL TUO POSTO


Il 17 aprile 2018 alle ore 9.22 UTC Chirone inaugura il suo transito nel Segno di Fuoco dell'Ariete, che durerà fino ad aprile 2027, una vera e propria Era astrologica.
Chirone è una cometa posizionata tra Saturno e Urano, simbolo della nuova coscienza dell'umano, non più chiuso entro claustrofobici confini del vecchio, ma aperto ad una rivoluzione interiore che lo vede al centro del proprio universo.
Nella nostra mappa di nascita esso rappresenta l'antica ferita che ci ha riportato qui. Impariamo ad amare la nostra più grande difficoltà e scopriremo lì nascosto il più grande tesoro di cui siamo custodi. Nel nostro tempo, chi è nato tra il 01 aprile 1968 ed il 28 maggio 1976 ha scelto di vivere la parte Chirone (il vecchio saggio ferito che torna a guarire) nel Segno di Fuoco dell'Ariete. Essi sono coloro che devono trovare il proprio posto nella vita, anime che non si sono sentite riconosciute e che hanno vagato nelle esistenze alla ricerca di un percorso che fosse solo loro. Ora torna il loro momento. Ora è tempo di fermarsi e radicare la propria essenza irrequieta.
Fanno eccezione quelli nati tra il 18 ottobre 1968 ed il 29 gennaio 1969 - in quei mesi Chirone era tornato in Pesci. Per questi nativi valgono i valori d'Acqua dell'amore ferito. Essi necessitano di veder riconosciuto l'amore puro di cui sono portatori - leggi QUI
A mio avviso, uno degli aspetti più importanti di questo nuovo ciclo che si sta aprendo è che Chirone si trovava nei Pesci tra il 1911 e l'inizio del 1918, là dove la ferita dell'amore non riconosciuto ha scatenato una delle guerre più devastanti del mondo moderno. E' passato poi in Ariete nell'aprile del 1918, portando entro la fine di quell'anno la pace. La Prima Guerra Mondiale è terminata il 04 novembre 1918. In quel momento Chirone era appena rientrato nell'ultimo grado dei Pesci, tornando sulla vecchia ferita che aveva scatenato il conflitto, ma questa volta sanandola con una pace che avrebbe per sempre cambiato il volto all'Europa.
Anche questa volta accadrà la stessa cosa. Chirone avanza in Ariete per alcuni mesi, poi come sempre accade in estate, entrerà in retrogradazione a 02° Ariete (05 luglio) finché il 25 settembre torna in Pesci. Retrocede tra i 29° ed i 27°fino all'08 dicembre, poi torna in moto diretto ed infine il 18 febbraio 2019 entra definitivamente in Ariete fino al 2027.
Tutto questo lavorerà nel nostro profondo, poiché Chirone è un archetipo che opera nell'inconscio, vista la sua distanza dal Sole, ma anche perché quando si parla di ferite, difficilmente ci rendiamo conto di dove reagiamo e di cosa ci fa male. Spesso abbiamo relegato il sentire nell'oblio, irrigidendoci per non ricordare.
Entrando in Ariete, Chirone ci mette di fronte al nuovo ed alla vita che si fa nonostante noi. Vogliamo andare avanti e farne parte o continuare a guardare, rimandando all'infinito il momento in cui ci facciamo coinvolgere?
Quando rientrerà in Pesci, Chirone ci permetterà di guardare al passato con dolcezza, per perdonare definitivamente quella parte di noi con cui siamo stati arrabbiati per tanto tempo. Così il nostro cuore si alleggerisce e ci permette di progettare tante situazioni creative.
Il 2018 è un anno spartiacque perché ci sentiremo in qualche modo costretti a ricordare. Ricordare è tornare in assetto con tutte le nostre risorse, rimaste in ostaggio del respiro mozzato e del flusso interrotto della vita. Ricordare è prendersi cura dei punti dolenti, ripulendoli dagli strascichi del trauma, respirando per radicare la vita lì dove non siamo riusciti a portarla finora perché eravamo troppo fragili per sopportarne il peso.
Chirone in Ariete è una forza nuova come la primavera che irrompe e ripristina gli equilibri perduti, di cui siamo venuti a consapevolezza durante i 6 anni del suo transito nel Segno d'Acqua dei Pesci.
L'Ariete è stato sempre il Capro Espiatorio, l'Agnello Sacrificale, l'Immolato, il Salvatore. 
Ora è tempo di cambiare questo archetipo in una Forza Vitale, Panica, che risale dall'istintività e ci riconnette con il corpo e la sua voglia di vivere. 
Posto qui di seguito tre articoli/trascrizioni di una mia conferenza sull'argomento.

Successivamente scriverò un post segnalando alcuni aspetti relativi alla presenza di Chirone in transito sul Chirone di nascita e nelle Case Astrologiche.
Intanto buon inizio di viaggio!
Stefania Gyan Salila






MERCURIO TORNA DIRETTO IN ARIETE E SCIOGLIE LE TENSIONI - ABBIAMO FATTO BUON USO DELLA MENTE INTUITIVA?


Il 15 aprile alle ore 10,21 UTC Mercurio in Ariete, la Mente Irrequieta, è tornato in moto diretto, contribuendo a riportare in equilibrio (parziale, probabilmente, visto il resto degli archetipi celesti ancora tesi) il nostro Cielo interiore.
Il suo moto retrogrado era iniziato il 24 marzo scorso, e come reminder vi posto questo LINK
Ora, il tornare di Mercurio sui gradi appena percorsi, causando rallentamenti nella vita quotidiana, è un aspetto molto comune perché accade tre volte all'anno. La frequenza del fenomeno, tuttavia, non ci fai mai abituare abbastanza ad assorbire il contraccolpo che la mente, di cui Mercurio è archetipo simbolo, riceve nel sentirsi smarrita dentro i propri pensieri. Se poi, come ora, il Segno occupato appartiene all'elemento Fuoco, lo smarrimento diventa panico, rabbia, massima irrequietezza di fronte ad eventi apparentemente incontrollabili e sicuramente destabilizzanti.
La caratteristica più diffusa che ho incontrato nelle persone ed ho riscontrato in me stessa dalla fine di marzo è stata il senso di infelicità, la malinconia, la tristezza, la disperazione, come se non ci fosse più un domani. Ciò ha coinciso anche con il fatto che, contemporaneamente alla retrogradazione di Mercurio in Ariete, stiamo avvertendo quella di Giove in Scorpione, che ha la capacità di portarci ancora più a fondo nella riesumazione di tutto quello che di vecchio è rimasto assopito e dimenticato dentro di noi da tantissimo tempo.
Per questo motivo mi ripetevo durante i picchi emozionali più complessi di non cadere vittima delle illusioni delle emozioni, permettendo loro di fluire, lasciandomi. 
L'Ariete, dove si trova ora Mercurio, e lo Scorpione, dove si trova Giove ancora in retrogradazione fino all'11 luglio, sono collegati tra loro perché entrambi sono governati da Marte, il Signore del Movimento, dell'Azione, della Pulsione, dell'Istinto.
Marte si trova dal 18 marzo in Capricorno, Segno di Terra, e le sue qualità forti diventano potenti. In questo periodo Marte si è congiunto al Maestro Saturno, lavorando sul senso di consolidamento della nostra realtà. Marte in questo transito dice: se finora non sei riuscito ad ottenere ciò che volevi, chiediti chi sei, se i tuoi obiettivi ti rispecchiano nella realtà ed in caso abbi la forza di spostarti. 
In questi ultimi giorni, esso si stava congiungendo con Luna Nera e Plutone, aspetto particolarissimo di cui scriverò a breve, dando forma a tanti mostri interiori che si sono manifestati come paura e senso di immobilismo.
Questi pensieri si sono estesi dunque fino alle qualità Mercurio e Giove interiori, cioè la mente analitica e la capacità di manifestare ciò che siamo. E ci hanno paralizzato. Perché ci sono pochi umani che si sentano veramente realizzati o all'altezza dei propri obiettivi. 
Misurarci con noi stessi nella nostra possibilità di amare ciò che siamo, essendo accoglienti e compassionevoli, oltre le mire delle aspettative che ci rivolgiamo è stato il test che abbiamo vissuto. Una bella esperienza liberatoria, di grande alleggerimento. Oltre a ciò, ogni volta che Mercurio retrograda, esso ci insegna ad utilizzare la Mente Ispirazionale ed Intuitiva. Ci sono tanti doni nascosti dietro le apparenti difficoltà.
Ora è andata. Almeno fino al 18 novembre, quando Mercurio retrograderà in Sagittario fino al 06 dicembre. Anche lì impareremo a lasciare indietro le programmazioni per aprirci alla pura improvvisazione, esperienza destabilizzante ma molto utile.
Giove ancora porta luce nell'inconscio profondo, quindi è bene approfittare di tutto ciò che riusciremo a percepire da qui a metà luglio rispetto alle nostre ombre, paure e rigidità. Se proviamo rabbia, urliamo (in uno spazio protetto, dentro casa nostra, dove ci sentiamo in agio); se ci sentiamo tristi o malinconici, portiamo ancora più in intensità quel sentire e piangiamo; se siamo gioiosi, ridiamo, saltiamo, corriamo. Lasciamo che il corpo agisca, lasciamo che mente, corpo e cuore siano uno, fluendo. Tutto il resto verrà da sé, una volta che avremo svuotato il sacco delle emozioni dimenticate.
Stefania Gyan Salila


giovedì 12 aprile 2018

16.04.2018 - NOVILUNIO IN ARIETE ALL'ALBA DELLA NUOVA ERA DI CHIRONE IN ARIETE E URANO IN TORO, L'ERA DELLA GUARIGIONE E DELL'ATTIVAZIONE


Nel giorno 13 della Luna Planetaria (data del calendario lunare che corrisponde al 16 aprile 2018 del calendario gregoriano) la Luna diventa Nuova alle 2.59 UTC (03.59 italiane).
Questo Novilunio è molto forte perché il Sole e Luna sono congiunti a 26° dell'Ariete, il primo Segno Zodiacale, elemento Fuoco (Trasformazione e Attivazione), insieme ad Urano, pianeta della Luce e dell'Elettricità, a 28°. Urano sta diventando un Archetipo chiave per il proseguimento del viaggio di Risveglio. Esso attiva il sistema nervoso, stimola a dare risposte, a muoversi, a vedere la realtà nella sua accecante verità. 
E' l'inizio del passaggio di attivazione del Corpo di Luce, la prossima fase di evoluzione umana. Si tratta di un processo lentissimo di dissoluzione di ogni tipo di struttura interiore ed esterna così come la conosciamo. Il mondo sta cambiando ed è ormai innegabilmente evidente dal 2008. Noi stiamo cambiando, abbandonando il superfluo e la rigidità, o meglio, quasi ci sentiamo costretti a farlo. Il corpo sta cambiando, soprattutto ora che Saturno, il Maestro, si trova in Capricorno e Urano sta per entrare in Toro, Segni di Terra, legati al mondo fisico e materiale. Saturno richiama a prendersi cura del corpo fisico e dei suoi limiti sacrosanti; Urano attiva la circolazione sanguigna, quella linfatica, il sistema ormonale, portando il corpo dentro forti periodi di purificazione. A me personalmente non interessa tanto cosa accadrà. Mi sento di voler osservare con curiosità qualcosa che probabilmente non è mai accaduto prima, ascoltando le intuizioni e cercando di seguire i disegni nascosti dell'energia che si va a formare. 

Il 28° dell'Ariete è la stessa posizione occupata da Urano lo scorso 21 agosto 2017, quando ci fu la potente Eclissi Totale di Sole. Allora il Sole e la Luna erano congiunti in Leone, altro Segno di Fuoco, ed insieme ad Urano formarono un Trigono (aspetto di grande apertura) che potesse stimolare le coscienze ad intraprendere un viaggio alla scoperta del vero Sé.
Anche questa volta riceviamo un'attivazione. L'Ariete risponde alla domanda: Chi Sono Io? Nel punto del nostro Tema Natale in cui esso si trova, noi siamo alla ricerca di una direzione, di una identità, di novità stimolanti. La congiunzione tra Sole, Luna e Urano porta una quantità di luce immensa dentro di noi, e dovremo per forza vedere. 
A questo punto intervengono i valori Capricorno, Segno di Terra, dove al momento si trovano ben 4 pianeti (Saturno-09°, Marte-16°, Luna Nera-17°, Plutone-21°). Capricorno e Ariete sono i Segni Cardinali che custodiscono il Solstizio d'Inverno e l'Equinozio di Primavera, i due punti del tempo in cui si genera e si sviluppa la luce sulla Terra. Essi dialogano tra loro attraverso un conflitto (quadratura), creando nell'umano la sensazione che non esistono vie d'uscita, qualunque sia la situazione in cui ci si trova. E' una lotta contro se stessi, il cui obiettivo è andare oltre, nel profondo, lì dove la mente tace perché non c'è più mente. Quando c'è chiasso fuori (cioè tanti pensieri di ansia dentro la testa) l'unico rifugio è il respiro silenzioso del profondo del Cuore. 
Sole, Luna e Urano portano luce sull'essenza dell'Io Sono di ciascuno di noi - quindi tutti riceviamo una grande spinta di determinazione ed auto-affermazione.
Saturno, Marte, Luna Nera e Plutone evidenziano ogni paura, ogni tipo di resistenza ed ostacolo che ci impedisce di auto-affermarci.
Attenzione! Non è una situazione reale a spaventare, ma è la percezione che noi abbiamo di essa, perché qualunque cosa sia, è la manifestazione delle emozioni nascoste fondamentali, cioè che stanno alla base delle paure primordiali che abbiamo accumulato nell'infanzia, che a loro volta sono proiezioni di memorie contenute nel nostro DNA.
Poiché la sensazione che riceviamo muove le corde emozionali del senso di claustrofobia o soffocamento, ansia, mancanza di via d'uscita, ricordiamoci bene che ciò accade affinché ciascuno di noi, a modo suo, possa arrivare ben nel profondo di sé, per conoscere se stesso oltre le proiezioni ed i conflitti interiori.
Ricordiamoci che il 17 aprile entra Chirone in Ariete, che è il Guaritore Ferito che torna per guarire se stesso prendendosi cura di chi soffre della sua stessa ferita. Esso torna in Ariete dopo 50 anni per aiutarci a ritrovare il posto perduto, il posto che non abbiamo mai ancora trovato nella vita. Esso torna a portare pace nei conflitti interiori - Chirone si trovava in Ariete nel 1918, alla fine della Prima Guerra Mondiale. Perché ogni guerra finisca fuori, ognuno di noi deve fare pace dentro di sé, eliminando le aspettative, diventando consapevole dei propri bisogni ed accettando di essere fragile. Si può lottare per rendere la vita migliore e se stessi degli umani migliori. Ma prima di ogni altra cosa è necessario accettare ciò che è, così com'è, anche con la sofferenza, anche con il dolore. Poi si può camminare verso la risoluzione. 
Respirare nel dolore e nella frustrazione ci insegna a non reagire, ci insegna a scegliere di agire, ci insegna a non temere le onde emozionali, a non voler scappare da ciò che è sofferenza. Solo così possiamo assumere un atteggiamento di sano distacco, altrimenti quella determinata parte rimarrà nascosta, manifestandosi inconsciamente. E noi ci sentiremmo sempre a metà, in balia di noi stessi.
Il Novilunio di aprile 2018 è uno dei momenti più potenti di questo 2018. Siamo entrati nel periodo più intenso dell'anno già dalla scorsa Luna Piena del 31 marzo. Il 17 aprile arriva Chirone in Ariete e il 15 maggio Urano entra in Toro, iniziando una nuova Era di attivazione di stati superiori della coscienza (2018/2027). Allego alcuni link sull'argomento e poi approfondirò più avanti.

Non scrivo altro al momento, già così le informazioni sono tante. Auguro a tutti come sempre Buon Viaggio!
In lak'ech!
Stefania Gyan Salila



venerdì 6 aprile 2018

06.04.2018 - SOLE IN ARIETE QUADRATO A LILITH IN CAPRICORNO NEL GIORNO DELLO SPECCHIO BIANCO RITMICO, KIN 58, P.A.G. - IL POTERE DI AUTO-OSSERVARSI ESSERE


La Quadratura del giovane Sole in Ariete con la densa Luna Nera in Capricorno ci rende nervosi e reattivi. Tuttavia secondo il Sincronario Galattico delle 13 Lune oggi ci troviamo nel giorno dello Specchio Bianco Ritmico, Kin 58, che è un Portale di Attivazione Galattica e che sa offrirci un luogo comodo di osservazione, da cui poterci guardare all'opera nell'affrontare le scomodità della vita quotidiana. Per cui sentiamo pure l'ansia, il nervosismo, ma respirando cerchiamo di tenerci in disparte. E' un lavoro certosino di auto-osservazione, molto interessante per prendere confidenza con la parte più spigolosa di sé. 
Voglio oggi proporre una riflessione sul mio lavoro di blogger "spirituale", sul ruolo che l'Astrologia può avere quale guida e spunto per crescere interiormente, quale strumento di allineamento tra la Mente ed il Cuore. Lo voglio fare perché ci sono ancora persone che mi chiedono come mai non scrivo più oroscopi. La mia carriera di scrittrice sul web è iniziata nel 2012 con lo scopo di portare il mio lavoro di ricerca ventennale a diffusione in questo grande e vasto mondo virtuale di Internet. Ovviamente nel tempo il tipo di scrittura è cambiato, è diventato più personale e profondo. 
Intorno alla fine del 2013 ho fatto una scelta drastica per un'Astrologa, ho smesso di scrivere oroscopi, motivando anche la mia scelta. Tanta gente da allora mi ha scritto esprimendo il loro dispiacere. Io però non torno indietro perché questa scelta è stata frutto di una mia evoluzione personale.
A mio avviso l'oroscopo è l'aspirina dell'Astrologia. Davanti ad un mio disagio, un'urgenza che nasce, prendo un piccolo assaggio per farmi passare l'ansia ma non mi sposto da dove sono. Aspetto finché non torna il mal di testa, consumando scatole su scatole di aspirine, ma ho troppa paura per andare a cercare la causa scatenante.
Per un periodo della nostra vita, tutti abbiamo avuto bisogno dell'aspirina. Il cammino di ricerca apre tantissime porte e non sempre siamo pronti a sondare il contenuto delle stanze che si trovano oltre la soglia. Per cui va bene prendere tutte le aspirine necessarie.
Così ho fatto io. Iniziando a lavorare con il blog, ho cominciato a scrivere oroscopi perché quello era il linguaggio più semplice possibile per arrivare a farmi comprendere. 
Presto mi sono accorta che così facendo, stavo parlando dell'1% di una persona, cioè della posizione del Sole nel Tema Natale di quella persona. Ma in Astrologia un umano è rappresentato da tantissime altre voci, a volte più forti del Sole stesso, perché ogni Tema Natale è una piccola sinfonia composta da diversi strumenti che dialogano tra loro con varie frequenze, tonalità ed intensità.
Così non potevo continuare a percorrere quel sentiero. Lo avvertivo troppo parziale e limitante. 
E poi, la cosa che non mi piace è quando si ha paura di un pianeta. Non si può aver paura dell'influenza di un pianeta! Non si pensare che poiché entra un pianeta in un punto del Tema Natale succeda un disastro! 
I raggi planetari arrivano alla coscienza del collettivo come quelli del Sole, ma ovviamente non vengono avvertiti dai sensi fisici. Essi invitano, illuminano, enfatizzano, nascondono, ma non provocano. I raggi planetari sono stimolazioni che il nostro Sé riceve a manifestarsi in un modo o in un altro. Conoscendo il proprio Tema Natale, le sue note profonde, è possibile diventare consapevoli degli strumenti a nostra disposizione, usandoli nella maniera migliore possibile. In caso contrario, quando non siamo consapevoli, è l'inconscio che opera per noi. Allora il disastro non è provocato da un'orbita planetaria che si scontra con il Tema Natale, ma dall'inconsapevolezza che non ci ha permesso di sfruttare un'occasione d'oro per crescere nella vita. 
Perché i pianeti in Astrologia sono Archetipi, parti interiori di noi stessi. Essi stimolano quelle parti ad uscire, a manifestarsi, a prendere forma. Averne paura significa chiudere gli occhi davanti all'evidenza. Come possiamo essere padroni della nostra vita se la guardiamo da quella prospettiva?
Ecco, avevo voglia di condividere questo mio punto di vista perché è ora che l'Astrologia assuma il suo vero ruolo, uno strumento per portare sempre più luce dentro di sé, perché il Tema Natale è il progetto che la Fiamma che ci abita ha scritto per portare il Sé ad un livello diverso, per radicare Luce nella materia. 
E' tempo che gli umani si accorgano che non ci manca mai nulla, che tutto è già in noi che attende di essere visto, guardato, accettato, amato.
L'Astrologia permette questo tipo di percorso ed è uno spreco volerla considerare semplicemente un mezzo di consolazione all'ansia. L'ansia accade perché il nostro sistema ci sta avvisando di qualcosa. Sta a noi deciderne cosa farne, se liberarcene o rimanere ancora nella beata inconsapevolezza.
In lak'ech! (Io Sono un Altro Te Stesso!)
Stefania Gyan Salila


giovedì 5 aprile 2018

05.04.2018 - MERCURIO RETROGRADO QUADRATO A SATURNO NEL GIORNO DELLA TERRA ROSSA INTONANTE, KIN 57 - RADICA IL CUORE NEL CUORE DELLA MADRE

IMMAGINE DI ARKAURA 

Continua la serie di Quadrature tra le orbite planetarie e qui sulla Terra le sentiamo tutte. Stanchezza cronica, confusione mentale, sovrapposizione di pensieri multipli, incapacità di affrontare le incombenze che sembrano moltiplicarsi a dismisura.
Mercurio, simbolo della Mente Intellettiva e della Memoria, si trova ancora in moto retrogrado fino al 16 aprile, così diventa veramente difficile mettere in fila due passi che portino alla concretizzazione di un progetto. Oggi poi questo Archetipo della comunicazione si trova in Quadratura precisa al grado (09°) con Saturno in Capricorno- le parole non escono, si ingarbugliano dentro la mente, si densificano e non rendono assolutamente l'idea di ciò che vorremmo comunicare.
Tra l'altro Saturno continua la sua congiunzione con Marte, aspetto che fa aumentare la frustrazione di non riuscire ad ottenere i risultati che ci stavamo auspicando.
Ma non è finita, tra oggi e domani il Sole in Ariete entra in un aspetto di Quadratura esatta con la Luna Nera in Capricorno (16°), creando una serie di auto-giudizi e senso di affanno. I conflitti interiori sono veramente molto forti, e così continua fino al 16 aprile almeno, giorno della Luna Nuova in Ariete. E' un insegnamento bellissimo quello a cui ci stiamo sottoponendo.
Stiamo abbandonando la mente logica e calcolatrice, pianificatrice ed organizzativa.
Stiamo apprendendo la trasmissione telepatica ed intuitiva, dalla Fonte a noi, dal Sè Superiore alla personalità, dalle dimensioni del Cuore a quelle della Mente.
Tutte queste difficoltà stanno lavorando dentro nel Profondo per renderci più fluidi. Ogni spigolo viene smussato e ogni ostacolo sapientemente rimosso. Ecco che allora ci vuole tempo, tanto tempo, perché il lavoro sia completato. Gli Archetipi astrologici ci stanno aiutando ad eliminare i muri di protezione costruiti intorno al Cuore, per liberare il Viaggiatore del Tempo che aveva smarrito la Via di Casa e ripristinare così i sensi della Mente Turchese, la mente ispirata.
Sincronicamente oggi ci troviamo proprio in un flusso di energia galattica che stimola il Chakra del Cuore. Infatti in base al Sincronario Galattico delle 13 Lune siamo nel giorno 2 della Luna Planetaria, la Luna della Manifestazione, dell'anno del Seme Giallo Cristallo, che trasporta il codice di luce della Terra Rossa, diciassettesimo tra i 20 Glifi Solari, appartenente alla Famiglia Centrale, posizionata sul Quarto Chakra.


Il Plasma Radiale di oggi è Seli, che fa riferimento al Primo Chakra. Ieri abbiamo respirato dentro Dali, collegato con il Settimo Chakra e con la prima Sfera Mentale posizionata sul cervelletto. Oggi la radialità delle informazioni del Tempo=Arte sposta l'attenzione sul Primo Chakra e sulla seconda Sfera Mentale, posizionata nel lobo occipitale. I Plasma sono le cariche elettriche che danno forma alla materia. Sono chiamati Radiali perché attivano la materia muovendosi a spirale, così come il Tempo galattico fa. In questo modo non c'è la linearità di un passato, presente e futuro, ma la contemporaneità di molteplici presenti. Essi governano ogni giorno di ogni Luna, attivando giorno dopo giorno i 7 Chakra, dal Settimo al Primo, al Sesto, al Secondo, al Quinto, al Terzo, per finire al Quarto, sul Cuore.



Contemporaneamente vengono attivate le 7 Sfere Mentali, dal primo al settimo giorno di ognuna delle 52 Eptadi (settimane) dell'anno, così che per 52 volte ogni anno ricompattiamo la Mente Superiore trasformandola in Percettore Olomentale, lo strumento di navigazione galattica di cui siamo naturalmente dotati. Il nostro corpo è un'Astronave ed è ora di diventarne consapevoli.



La Terra Rossa di oggi, Kin 57, risuona al Tono Intonante, che è la Forza che traiamo dal Viaggio di esplorazione che stiamo compiendo dentro il nostro inconscio, a contatto come siamo con tutte queste scomode asperità.
Io personalmente sto sentendo che il Tempo non mi basta, non riesco a trovare il Respiro. Tuttavia mi sto osservando e porto l'attenzione oltre, cercando di lasciarmi andare con quanto più agio possibile dentro questo dis-agio. 
La Terra Rossa, come scritto sopra, è radicata sul Quarto Chakra, mentre il Plasma Radiale di oggi, Seli, attiva il Primo Chakra. Così la meditazione di oggi è quella di allineare il Cuore con la Radice, portando l'attenzione sui piedi e sentendo l'appoggio della Madre da sotto. Noi stiamo danzando una danza frenetica, ma lei sta facendo altrettanto. Noi stiamo elaborando contenuti densi, ma anche lei sta facendo altrettanto. Non c'è separazione tra noi e lei, altrimenti non riusciremmo a rimanere qui. 
E allora sentiamolo questo legame con il corpo, con la densità, con la lentezza. Entriamo dentro fino in fondo a ciò che sta emergendo e diventiamo padroni dell'infinito che si nasconde oltre la sensazione di claustrofobia che a volte la vita ci rimanda indietro.
Un'altra giornata da sperimentare nella massima morbidezza possibile, anche se con un po' a denti stretti. Respiriamo!
In lak'ech! (Io Sono un Altro Te Stesso)
Stefania Gyan Salila